Riflessioni sull’introduzione della Web 2.0 nel business model delle imprese

By valeantea

Qual’e` il valore aggiunto per un’impresa che introduce applicazioni Web 2.0?

L’essenza del Web 2.0 e’ di utilizzare la forza della rete per raggiungere e conquistare i clienti, i quali sono i veri generatori delle informazioni presente nel web stesso. La difficolta’ delle imprese sta nel fatto di saper conquistare i consumatori ed i partner, al fine di renderli creatori del proprio prodotto. Tutto cio’ implica un evidente cambio di prospettiva e di posizione di controllo dalle aziende alle comunita’ di utenti.

Quali sono i principali timori delle aziende che decidono di adottare applicazioni Web 2.0 e come possono essere risolti?

Per queste aziende si rivela necessaria la proprieta’ intellettuale ed un certo livello di self-confidence che dia all’impresa la certezza di non perdere il controllo dei contenuti che si mettono online. E’ inoltre necessaria la protezione del marchio, la quale avviene monitorando il contenuto generato dagli utenti e dai media sociali. D’altro canto un altra importante questione che tocca le aziende che implementano queste applicazioni riguarda come poter generare profitto. Al momento il business model predominante e’ quello pubblicitario, ma in realta’ vi sono molti altri sistemi innovativi, come ad esempio quelli adottati da aziende come Google, che crescono e fanno affari in rete.

C’e`molta collaborazione nel mondo della web 2.0 ed e’ evidentemente visibile quella che comunemente viene chiamata “collective intelligence”. Quest’ultima puo’ funzionare anche per le aziende e per i loro dipendenti?

I primi risultati dimostrano che alcuni strumenti del 2.0 funzionano anche all’interno di alcuni tipi di aziende, ancora non ovunque, ma sicuramente le cose stanno andando sempre meglio: blog, wiki e piattaforme di social networking creano valore e non fanno perdere di produttivita’. Il mondo degli affari puo’ guadagnarci molto, come ad esempio la creativita’ e la produttivita’ di queste comunita’, ricreando queste esperienze all’interno delle aziende. Ma tutto cio’ non avviene con una migrazione semplice e automatica, servono alcuni adattamenti, e la prossima generazione di piattaforme e di software indichera’ il modo di adattare questi modelli.

Quali possono essere esempi di aziende che applicano modelli 2.0?

Ad esempio XM Radio, un’emittente americana, ha ceduto il completo controllo di una delle proprie stazioni radio agli utenti. L’emittente non era molto famosa quando lo ha fatto, ma in 60 giorni e’ arrivata quasi al primo posto per popolarita’ e al momento e’ il canale radio piu’ conosciuto, dal momento che e’ stata in grado di collegare gli utenti direttamente al prodotto, dando loro il potere e lasciandogli scegliere quello che avrebbero voluto ascoltare alla radio.

(Dall’intervista a Dion Hinchcliffe, fondatore e Chief Technology Officer dell’azienda Hinchcliffe & Company che si occupa di Enterprise Web 2.0 advisory and consulting)


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