Le nuove figure professionali introdotte dalla web 2.0

By valeantea

L’Enterprise 2.0 presto implicherà l’introduzione nelle realtà aziendali di nuove figure professionali che avranno il compito di gestire ed introdurre applicazioni web 2.0, come wiki, blog e social network, e trasformarli in un rilevante strumento comunicativo e di collaborazione sia all’interno dell’impresa, favorendo l’interoperabilità tra le varie BU, sia all’esterno, come elemento indispensabile di interrelazione con le altre imprese. Tra le figure professionali che ci si aspetta occuperanno un ruolo chiave all’interno dello scenario dell’Enterpise 2.0 si trovano il Chief innovation officer, il Chief Knowledge Strategist e l‘Executive 2.0. Il primo sarà completamente orientato al Web 2.0 ed in particolare il suo ruolo all’interno dell’impresa sarà molto differente rispetto a quello ricoperto dall’ormai vecchio direttore dell’IT, poiché alle competenze tecnologiche egli dovrà associare una chiara visione di business. Questo gli permetterà di realizzare portali che integrino i social network interni ed esterni, così da far evolvere l’organizzazione verso una vera e propria impresa collaborativa. Nei processi di globalizzazione le imprese dovranno sempre più specializzarsi nel campo in cui hanno competenze distintive e parallelamente usare le tecnologie (2.0 e 3D) per facilitare la collaborazione con aziende esterne alleate ed integrate in social network. E’ dunque possibile che un’azienda condivida le sue conoscenze con senza rischiare di disperdere all’esterno i suoi vantaggi competitivi. Viceversa, il ruolo del Chief Knowledge Strategist (figura che negli USA già esiste, mentre in Europa è ancora allo stato embrionale) sarà quello di fare da trait d’union tra le nuove conoscenze del Web 2.0 e il business aziendale. Il CKS sarà un mediatore della conoscenza, perchè dovrà tradurre l’informazione ricavata nei nuovi mondi Internet, per poi veicolarla in azienda alla persona giusta, nel luogo giusto ed al momento giusto. Un CKS dovrà trasformarsi in Chief Information Officer 2.0, in grado di rendere disponibili a tutti in azienda gli strumenti dell’Internet collaborativo, ma di farlo in ambienti sicuri, senza pericolo di fuga di dati e di intrusioni.    

In fine, si prospetta che la figura maggiormente completa, in questo scenario di cambiamento nel modo di callaborare, tra e nelle aziende, sarà quella dello “Executive 2.0″. Questa persona avrà lo scopo di integrare tre diverse competenze, quelle dei direttori di risorse umane, organizzazione e Information Technology, per guidare l’organizzazione verso il traguardo dell’Enterprise 2.0 dell’impresa collaborativa.
Si può concludere asserendo che i mondi virtuali introducono il livello della relazione sociale e questo consente che tutta una serie di professioni che finora ha fatto uso limitato del mezzo informatico, dalla grafica 3D alla progettazione ingegneristica e architetturale, dalla produzione di videogiochi alle simulazioni virtuali, rivoluzionino le loro caratteristiche professionali. D’altronde, per i giovani che entreranno nel mercato del lavoro la conoscenza dei mondi tridimensionali sarà sempre più richiesta. La Enterprise 2.0 non cambierà soltanto le professioni, ma anche la propria organizzazione interna. Come già iniziano a fare aziende come l’Ibm, dove è possibile ad esempio fare incontri operativi e riunioni virtuali con colleghi di altre sedi.

 


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